PERCHÉ NON SANNO QUELLO CHE SCRIVONO
Marcello Sorgi, Stampa, 16 giugno:
“… si divideranno tra Wimbledon e la grande charity di Live Aid. Né potranno mancare Daniel Craig, l'ultimo 007, Von Bismarck (nomen omen!) e Olivier De Givenchy, erede della famosa casa di profumi.”
Che c'entrerà mai
«nomen omen» («un nome un destino») con Von Bismarck?

LE MERAVIGLIE DELLA POLLOGIC
Paola Pollo, Corriere, 15 giugno:
“Prima intervista (delle forse sei o sette mai rilasciate) - l'occasione è l'inaugurazione della boutique in via Santo Spirito a Milano - a un quotidiano italiano. Non dopo un braccio di ferro a dir poco estenuante fra appuntamenti, promesse e marce indietro con i suoi collaboratori. Una fatica estenuante.”
Estenuante come quella di capire che forse occorreva scrivere «non prima»?

RAZZATA PLANETARIA

Enrico Franceschini, Repubblica, 10 giugno 2007:
“38 missili Tomahawk con un raggio di oltre duemila chilometri.”
Raggio duemila, diametro quattomila: più che missili si direbbero pianeti.

MENS VANA IN CORPORE TANO
Sebastiano Grasso, Corriere, 9 giugno 2007:
“…ha messo Cristo in croce su un aereo da combattimento: mani inchiodate sui siluri.” Aerei di profondità o sommergibili d'alta quota? “Mentre stai per leggere una didascalia, uno zainetto a spalla di qualche sconsiderato…” Per distinguere dagli zainetti a gomito? a caviglia? ad alluce? “Per cambiare, girare la manipola della doccia.” Certo: manipola e magari persino bivacca.

TRAME OSCURE, PERÒ DOPPIE
Enrico Franceschini, Repubblica, 5 giugno 2007:
“…riducendo lo spettacolo di una buona mezz'ora, semplificando la trama, cambiando radicalmente qua e là la trama.”

IGNOTO-OLI VOL. 1 : PAROLE A CASO E PENSIERI A VANVERA
Giovanni Pacchiano (critico letterario), Sole 24 Ore, 3 giugno 2007:
Arrischiamo di perderci ma, come succede di fronte a una musica ancora ignota, che fatichiamo a sentire prima di farla nostra [?], anche qui occorrono almeno due letture.” “Arrischiamo di perderci fra le vicende della piccola banda degli incendiari e i loro misfatti…”
Arrischiando un dizionario, si scopre che, per non significare tutt'altro, conviene «rischiare».

LUCYDA PROSA IN LUCYDA MENTE

Lucia Annunziata, La Stampa, 2 giugno 2007:
“…bestemmiatrice e furibonda per principio, morta da pochi mesi senza la benedizione di Dio, ma certo quella di un vescovo.”
Mancherà forse, se non la predica, almeno un predicato?

HA CAPITO TUTTO
Christian Rocca, Foglio, 31 maggio 2007:
“I suoi toni sono meno apocalittici rispetto a quelli usati da Falwell e Robertson, ma non meno moderati: il best-seller scritto da suo figlio, per esempio, si intitola «Essere intolleranti».”
Ottimo esempio di moderazione, visto che l'intolleranza ne è notoriamente un tratto specifico. Chissà, forse anche Rocca pensa che «moderato» stia per «estremista di destra».


PAROLONI, CHE PASSIONE!
Alessandra Comazzi, Stampa, 27 maggio 2007:
“«Son raccomandato e me ne vanto», canta la sigletta del programma eponimo di Raiuno…”
Ecco un'altra che usa «eponimo» perché crede che sia la versione fine di «omonimo».

NUOVE FRONTIERE DELLA MINCHIATA
Elisabetta Soglio, Corriere, 26 maggio:
“…dovrà essere di almeno 100 mila metri quadrati e fornita di buoni collegamenti viabilistici con il centro città.”

GRASSEQUEL

Giovanna Grassi, Corriere, 24 maggio, a proposito del regista Abel Ferrara che presenta a Cannes il suo ultimo film King of New York:
“Adesso lo aspettano Pericle il nero…poi il presequel di King of New York e un film che racconta…”
La critica cinematografica del Corriere stenta a capire che: a) in gergo cinematografico, l'antefatto di un determinato film si chiama «prequel»; b) il seguito di un determinato film di chiama «sequel»; c) nella fattispecie, «presequel» sarebbe l'antefatto di un inesistente seguito di King of New York, dunque lo stesso King of New York ovvero un film intermedio prodotto solo dalla fisica quantistica della sua mente.

LE IDEE CHIARE

Anonimo in cronaca, 24', 21 maggio:
“ARRESTATA CON UN QUINTALE DI HASHISH - Il figlio sul sedile posteriore e una tonnellata di hashish nel bagagliaio… I militari hanno trovato 107 chilogrammi di hashish nella valigia.”

IGNOTO-OLI VOL. 1 : PAROLE A CASO e PENSIERI A VANVERA

Giuseppina Manin, Corriere, 20 maggio: “Hillary Clinton, che aveva tentato di virare la situazione, ha dovuto desistere.”
Giovanna Grassi, Corriere, 20 maggio: “…con tutte le sue contraddizioni, oggi raggruma tante cicatrici…”

NOIO VULEVÒN SAVUÀR
Giampiero Mughini, Libero, 19 maggio:
“…sino a quella conclusione angosciata, che lui di fare la dichiarazione  dei redditi non ce la faceva proprio.”

MINCHIATE DURE A MORIRE: LEVITARE PER LIEVITARE (e viceversa: v.)
Silvia Kramar, Giornale, 13 maggio:
“In Waitress la vita è dolce come una torta, che leviterà nei prossimi anni.”

DISTINGUE ET IMPERA
Lea Pericoli, Giornale 12 maggio:
“…ha giocato una grande partita. Il suo non era un compito facile. Si trattava di quello che nel tennis viene definita «la prova del nove».”
Prova che invece, giusto per amor di precisione, nel golf viene definita «prova del ventisei», nell'hockey «prova dell'oca», e a ramino «prova cucù».


TIPI DI CANNA
Meo Ponte, Repubblica, 11 maggio:
“Le tracce di cannabis di fatto hanno determinato un arresto…”
E niente tracce di coca di strafatto?

NOKIASHNIKOV

Alessandra Farkas, Corriere, 9 maggio - attribuita a Mario Lozano:
“…non si era fermata neppure dopo i miei colpi d'avvertimento. Alla fine l'autista ha sventagliato il telefonino. Avrei dovuto sparare ancora…”

ZECCHINETTA TRULLALLÀ

Stefano Zecchi, Giornale, 6 maggio 2007:
“…ragionare sul suo significato e sulla sua utilità per una società che vive nel sentimento della libertà.”
Del pensier non è una cima, eppur sa prosare in rima!


SCUSI, GRADISCE UN CLICHÉ? MAGARI DOPPIO?
Augusto Minzolini, Stampa, 5 maggio 2007:
“…i presupposti perché l'intera vicenda si trasformi in un boomerang… Nessuno può riportare indietro le lancette della Storia… riportare il paese ai tempi del muro contro muro… un'operazione che rischia di diventare un «boomerang» elettorale e che…”

CASH & CARETT, TRE MINCHIATE AL PREZZO DI DUE
Ennio Caretto, Corriere, 30 aprile 2007: “…saranno traumatiche o no; se rinvangherà…” Il Rin-van-ghin: un grande classico della minchiata.
Ennio Caretto, Corriere, 30 aprile 2007: “
…se rinvangherà o non una sua presunta relazione extraconiugale… …e se demolirà o non la presidenza di Bill.” E Caretto si deciderà o non a imparare l'italiano?
Ennio Caretto, Corriere, 30 aprile 2007: “Bernstein ha parlato a numerosi suoi familiari, alle sue ex compagne di università a Wellesley e Yale e al suo entourage nel ventennio trascorso nell'Arkansas, nonché al carteggio della sua migliore amica, Diane Blair…” Carta parlat? Certo, purché chi scrive pirlat.

METAFORA DOPPIA, MINCHIATA CAMPALE

M(assimo?) Na(va?), Corriere, 29 aprile 2007:
“Il tema dell'informazione è il nuovo cavallo da mettere in campo nella campagna.”
Nava, come fava!

PENTOLOGICA
Sergio Pent, Tuttolibri, 28 aprile:
“…anche se non tutti arrivano – per fortuna, ma può dipendere anche dal caso – ai vertici…”
Caso e fortuna: per lui pari non sono.


PAROLE DI TROPPO PER PENSIERI DA POCO
Pino Corrias, Repubblica, 28 aprile: “…un avventuriero che ha gli occhi di due colori diversi, l'anima…” Per distinguere sia dai classici occhi di due colori identici sia da quelli di un colore unico però leggermente diverso.
Filippo Ceccarelli, Repubblica, 24 aprile: “…in mezzo a pianti e groppi in gola, arcobaleni musicali e acclamazioni plateali.” Per distinguere dalle ben note acclamazioni schive, talvolta appartate, con punte solipsistiche.
Alessandra Farkas, Corriere, 17 aprile: “…non lontano da dove è avvenuta la più grave strage di massa nella storia…” Per distinguere dalle stragi a quattr'occhi, altresì note come
«carneficine tête-à-tête».

REFUSI DI TESTA

Alessandra Farkas, Corriere, 27 aprile:
“Scorse ha confessato al produttore Fabrizio Mosca di essersi talmente commesso guardando Nuovomondo…”

PERSECUTIO TEMPORUM
Umberto Galimberti, Repubblica, 25 aprile:
Sembra che divagano con la loro immaginazione.”
Oscar Giannino, Libero, 25 aprile: “E Terna prevede che il fabbisogno estivo potrebbe giungere…”
Roberto Casati, Sole 24 Ore, 22 aprile: “Sarà la tutela dei diritti degli individui a permettere che le donne non verranno discriminate…”


FALSO MA VERO, LA FUZZY LOGIC DI BOBBY RIZZO
Roberto Rizzo, Corriere, 20 aprile: “
Entrambe dicono che non potevano essere in Sardegna quel 7 aprile perché si trovavano a Lipari per una serata alla discoteca Turmalin. Vero, ma il party in discoteca si è svolto il giorno dopo.”


POLIGRAMMA DI SALA
Rita Sala, Messaggero, 18 aprile:
“Per l'allestimento verdiano (regia e scene) di venerdì sera al Teatro dell'Opera, diretto da Gianluigi Gelmetti, che debutta nel segno di quattro Violette (dalla prestigiosa e burrascosa Angela Gheorghiu alla bella greca di Larissa, Myrtò Papatanasiu; dalla moldava Irina Lungu all'italiana Anna Rita Taliento), tutte giovani, snelle, fascinose, Zeffirelli legge la Signora delle Camelie in chiave del tutto sacrificale.”
Mancano solo un'altra manciata di incise, un paio di parentesi quadre, e la frase sarebbe secca come una fucilata.


OSSIMORACCI LORO

Marco Galluzzo, Corriere, 15 aprile:
“…ad accogliere gli accenti del più berluscones del partito con tanto di piccole ovazioni.”
E un bel trionfo da taschino? con qua e là qualche tripudio mignon?


CECCO CIUCCO O SOLO CIUCO?
Filippo Ceccarelli, Repubblica, 14 aprile: “Ragioni che si sono attenuate, «modernizzate», «laicizzate»”. E  anche vero rientra nel novere delle cose che possono e a volte devono accadere. Ma al tempo stesso, quell'impulso…”

NANDA L'IGNORANDA
Kurt Vonnegut, Corriere, 14 aprile, a proposito del proprio libro sul bombardamento di Dresda: “Dresda era graziosa… la guerra non l'aveva neppure sfiorata. Si trattava probabilmente di una città «aperta», che non poteva essere attaccata, visto che non ospitava industrie militari né…”

Fernanda Pivano, Corriere, 14 aprile, a proposito del libro di Kurt Vonnegut sul bombardamento di Dresda: “Dresda era una bellissima città indifesa, non era una città aperta, e la sera del 13 febbraio 1945…”

REFUSI DI TESTA

Gianandrea Zagato, Giornale, 13 aprile:
“…sono letteralmente invasi da macchine, furgoncini e un viavia frenetico di scatole e di scatolone. ”

PRESTO, UN BANCO DI SCUOLA!

Andrea Galli, Corriere, 11 aprile:
“Non c'era giorno che entrasse e uscisse in un'ora diversa…” “Gabriella ha percorso dieci passi…” “… il delitto è stato presto che risolto.”

PARLA COME MAGNI
Gabriele Romagnoli, Repubblica, 8 aprile: “…l'espressione leggermente ebete che fa da trailer alla furia.” Trailer in quanto «roulotte»? In quanto «rampicante»? In quanto «prossimamente»?

CAVOLI A MERENDA
Luigi Sampietro, Sole, 8 aprile:
“Definita a sproposito «fascista» da qualche denigratore accaldato, Ayn Rand fu…”

LA PAROLA ALL'ESPERTO
Maurizio Porro, critico cinematografico, Corriere, 7 aprile:
“Piacerebbe sapere da Hilary Swank, premio Oscar en travesti, attrice di Eastwood…”
Di Oscar, la Swank ne ha vinti due; l'ultimo, interpretando una donna che tira di boxe. Indossare i guantoni vale forse per recitare «en travesti»?

IGNOTO-OLI VOL 1: PAROLE A CASO E PENSIERI A VANVERA
Giovanna Zucconi, Stampa, 7 aprile:
“…la rivista di letteratura internazionale Words Without Borders. Che ha appena pubblicato un'eponima antologia…”
A essere «eponima» è casomai la fonte del nome, che in questo caso è la rivista; l'antologia è tutt'al più «omonima».


ARI-FESSO CHI PARLA O CHI TRASCRIVE?
 Angela Gheorghiou, intervistata da Valerio Cappelli, Corriere, 5 aprile:
“Non fate spesso coppia in scena. «Non siamo gatti siamesi, pensavo che alla lunga avremmo stancato. Per Roberto [Alagna] avevo sbagliato.»”
[vedi
qui identica risposta in identica intervista per mano di identico intervistatore]

PAROLE DI TROPPO PER PENSIERI DA POCO
Eugenio Scalfari, Repubblica, 1 aprile 2007: “Nelle sale dove il film è stato proiettato [per distinguere da quelle dove il film è stato solo srotolato] ci sono stati alla fine applausi corali [per distinguere da quelli solistici] da parte del pubblico [anziché da parte di proiezionista e cassiera].”
Antonella Rampino, La Stampa, 1 aprile 2007: “…paventano che il professore si metta alla testa di un'élite scelta e che porti…” Per distinguere dalle notorie élites indiscriminate, dette anche «a chi capita capita».
Ernesto Galli della Loggia, Corriere, 30 marzo 2007: “Ha paura di vedersi dare del revisionista dall'Anpi, teme l'aggressivo ostracismo…” Per distinguere dall'ostracismo di tipo remissivo e mansueto,  noto anche come «ospitalità riottosa» o «cacciata light».

SONDAGGIO MUTANTE, CIALTRONERIA FLAGRANTE
Il Giornale, 30 marzo 2007, titolone in prima pagina: “Sondaggio per il «Giornale»: solo 2 Udc su 10 con il leader.”
Il Giornale, 30 marzo 2007, incipit articolo in prima pagina: “Un sondaggio del Giornale rivela che la linea Casini viene approvata solo da due centristi su dieci…”
Il Giornale, 30 marzo 2007, titolo ripresa in terza pagina: “Sondaggio per il «Giornale»: solo 3 elettori centristi su dieci approvano la linea Casini.”
Il Giornale, 30 marzo 2007, articolo in terza pagina: “Il dato rilevante è che solamente il 35,6% [dunque 3,5 su dieci] del campione di elettori Udc confermerebbe la propria scelta centrista.”
Chissà a pag. 10: un vero plebiscito pro Casini!
 
PERCHÉ NON SANNO QUELLO CHE SCRIVONO
Amedeo La Mattina, Stampa, 28 marzo:
“Nel centrodestra, tra l'altro, rimangono poi ancora molti nodi aperti.”
Intendeva forse «ferite aperte»? «Nodi da sciogliere»? O magari «leggera assenza di senno nello scrivente»?


PAROLE DI TROPPO PER PENSIERI DA POCO
Alessandra Farkas, Corriere, 27 marzo: “…al Madison Square Garden di New York per festeggiare, al contempo, i 60 anni di Elton John e il suo 60esimo concerto nella mitica arena: un record senza precedenti nella storia.” Perché invece nella geografia un paio di precedenti c'erano stati – per esempio una decina d'anni fa, quando i 60 anni di Elton John li festeggiò Gilbert Becaud insieme al suo sessantesimo concerto all'Olympia.
Maurizio Porro, Corriere, 23 marzo: “…trattasi di un giallo, purtroppo vero, sulle donne brutalmente violentate e assassinate a Juarez…” Per distinguere da quelle violentate con riguardo e, eventualmente, assassinate con cortesia.

PRIMA PENSARE, POI SENTENZIARE
Dacia Maraini, Corriere, 27 marzo:
“…le società avanzate hanno inventato l'adozione, che non esiste in natura.”
Una leggiucchiata a Lorenz, ma anche una semplice occhiatina al TG5 dell'era Rossella, e la Maraini eviterebbe di ripetere questa minchiata in futuro.

PERSECUTIO TEMPORUM
Luigi Sampietro, Sole 24 Ore, 25 marzo: “Elio Vittorini, il quale, quando fu il momento (1942) lo aveva incluso in Americana…”

LAPSUS DA CATTIVITÀ
Daniele Mastrogiacomo, Repubblica, 21 marzo (prime righe scritte dopo la liberazione): “Li scrutavo mentre mangiavamo lo stesso cibo… dividevamo lo stesso pane rappreso.” Già, e magari anche un po' di sangue raffermo.

BUCANIERI DEL LAVORO
Luigi Bignami, Repubblica, 19 marzo:
“…racconteranno qualcosa di più sulla figura del pirata Lafitte. Il quale, insieme a suo fratello Pierre, comandava una banda che, nel 1807, sovrintendeva a circa un decimo di tutti i lavori della città di New Orleans. Divenne enormemente ricco attaccando soprattutto navi spagnole…”
Copia-incollato da articolo in inglese? dove quindi “jobs” non sta ovviamente per “lavori” bensì per “colpi”?


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